Privacy Policy Cookie Policy
top of page

La relazione tra orizzonte temporale e profilo di rischio

  • Immagine del redattore: Nextgen Advisory
    Nextgen Advisory
  • 22 gen
  • Tempo di lettura: 3 min

Aggiornamento: 27 gen

Quando si parla di investimenti, ci sono innanzitutto due concetti fondamentali da considerare: il tempo e il rischio.

Il primo, meglio definito orizzonte temporale negli investimenti, indica semplicemente per quanto tempo pensiamo di lasciare i nostri soldi investiti. Il secondo, il profilo di rischio, si riferisce alla nostra tolleranza alla perdita. Capire come questi due elementi si influenzano a vicenda è il primo passo per costruire un portafoglio su misura.


Quanto possiamo guadagnare con i nostri investimenti? Dipende dal profilo di rischio che siamo disposti ad affrontare: chi è più tollerante alle oscillazioni può puntare a rendimenti più elevati. Ma non solo il rischio conta: anche l'orizzonte temporale gioca un ruolo fondamentale. Un investimento a lungo termine può sopportare maggiori oscillazioni, mentre un investimento a breve termine richiede più cautela. Ma cosa succede quando queste due variabili entrano in conflitto? Un investitore con un profilo aggressivo ma un orizzonte breve, o viceversa, come deve comportarsi? Cerchiamo di fare chiarezza.


In questa tabella vediamo dove tempo e rischio trovano equilibrio (X) per un un investitore e dove c'è prevalenza di uno dei due fattori, quindi dove ci sarà scompenso:

Orizzonte temporale (OT) e profilo di rischio (PR)

OT breve

OT medio

OT lungo

PR prudente

X

Il PR ti penalizza

Il PR ti penalizza

PR bilanciato

L'OT non ti penalizza

X

Il PR ti penalizza leggermente

PR aggressivo

L'OT non ti penalizza

L'OT non ti penalizza leggermente

X

Quando orizzonte temporale e profilo di rischio sono perfettamente allineati, abbiamo la situazione ideale per investire, lo scenario giusto (le X). Per esempio, un investitore con un profilo di rischio elevato e un orizzonte temporale lungo può tranquillamente investire in azioni, in private equity etc etc grazie ai ritorni di lungo termine e alla sopportazione di grandi oscillazioni. Al contrario, un investitore con un profilo prudente e un orizzonte breve troverà nei titoli di stato a breve termine o strumenti a bassissima volatilità la scelta ideale.


Ora vediamo i due casi da più discutibili:


Orizzonte temporale lungo e profilo di rischio prudente

Quando un investitore molto cauto decide di investire a lungo termine, si trova di fronte a un dilemma. Da un lato, vorrebbe proteggere il suo capitale e evitare perdite, ma dall'altro, sa che i rendimenti più elevati si ottengono spesso assumendosi maggiori rischi. In questo caso, la paura di perdere può prevalere sulla voglia di guadagnare.


Prendiamo l'esempio di Francesco, un giovane investitore: preferisce la tranquillità degli investimenti a breve termine, anche se sa che potrebbe ottenere rendimenti maggiori investendo in azioni, quindi anche avendo un lungo orizzonte temporale davanti a sé, preferisce investimenti a basso rischio come i bond governativi. Questa scelta, pur essendo comprensibile, comporta un costo opportunità: rinunciare a potenziali guadagni futuri. Tuttavia, se la sua priorità è la sicurezza del capitale, questa potrebbe essere la scelta più adatta.


Orizzonte temporale breve e profilo di rischio aggressivo

Quando un investitore ha bisogno dei suoi soldi a breve termine, la priorità diventa la sicurezza del capitale. Un crollo del mercato poco prima della scadenza potrebbe compromettere seriamente i suoi piani. Questo è il motivo per cui, anche gli investitori più aggressivi, devono adottare un approccio più prudente quando l'orizzonte temporale si accorcia, quando c'è un investimento specifico per una spesa prossima, per esempio:


Jennifer è una giovane investitrice, molto speculativa e aggressiva, ma deve comprare casa fra un anno. Se questa situazione fosse capitata nel 2023, i rendimenti fra 2023 e 2024 le avrebbero dato soddisfazioni. Ma facciamo finta di essere a settembre 2021 e l'acquisto è programmato per fine 2022: la situazione cambia drasticamente con sia il mercato azionario che obbligazionario in negativo di due cifre.


Altro esempio: Marco è un investitore che sta per andare in pensione, dopo anni e anni sui mercati con portafogli per lo più azionari e grandi plusvalenze, decide che è fondamentale proteggere il capitale accumulato per garantire un reddito stabile nel futuro da pensionato. Marco ha fatto una saggia scelta.


In conclusione

In caso di conflitto tra orizzonte temporale e profilo di rischio, prevale sempre l'elemento più conservatore. Questo perché un orizzonte temporale breve non lascia spazio a recuperare eventuali perdite, mentre un profilo di rischio prudente richiede una maggiore stabilità del capitale. Se abbiamo bisogno dei soldi a breve e siamo disposti a rischiare, è meglio scegliere investimenti più sicuri. Allo stesso modo, se siamo molto cauti ma abbiamo un lungo orizzonte temporale, non ha senso bloccare i nostri risparmi in investimenti a basso rendimento. È fondamentale trovare l'equilibrio giusto tra rischio e rendimento in base alle proprie esigenze e al proprio profilo.


Un professionista finanziario ti aiuta a comprendere queste cose, capire quali sono le tue esigenze e il tuo profilo di rischio, selezionando gli strumenti giusti in linea a questa analisi.




 
 
bottom of page